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DIARIO DI BORDO – Dall'EPT all'IPT, prosegue senza sosta la nuova stagione di poker!

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Un saluto da Luca Pagano a tutti gli appassionati di Texas Hold'em. Oggi vi scrivo direttamente da Sanremo, dove sono appena arrivato in attesa di debuttare domani nella terza tappa dell'Italian Poker Tour. Sono rientrato solo qualche giorno fa da Tallinn, reduce dal primo appuntamento di quest'anno con l'EPT. In mezzo giusto un paio di giorni a Milano, per i soliti impegni con le registrazioni televisive e qualche altro appuntamento, ma soprattutto una magica giornata a Udine, per il concerto degli Iron Maiden: semplicemente fantastico!!! Devo ammettere che prima del concerto non potevo definirmi un loro fan, ma dopo averli sentiti dal vivo ho intenzione di diventarlo e di conoscere meglio la storia e le canzoni di un gruppo che ha fatto (e continua a fare) la storia dell'heavy metal.

Per quanto riguarda il gioco, alla fine ho smaltito ampiamente la delusione legata alla bad beat (very bad beat!) che mi ha fatto uscire dal torneo in 26sima posizione, proprio quando con un double up avrei potuto giocare le mie chance di accedere al tavolo finale. In fin dei conti si è trattato del 15simo in the money nell'EPT e della ritrovata leadership in classifica (adesso sono a 4251 punti e ho risorpassato Grospellier, fermo a 4116). E poi siamo solo all'inizio della stagione EPT e cominciare così è tutto sommato un segnale positivo, di buona forma.

Un segnale che vorrei proprio confermare domani, nel Day1B dell'Italian Poker Tour a Sanremo. Finora non ho combinato molto in questa competizione, nella quale dovrei fondamentalmente “giocare in casa†(forse è proprio questo uno svantaggio?) e vorrei cominciare ad invertire questa tendenza. Vedremo domani. Nell'attesa mi godo lo spettacolo della sala del Casinò di Sanremo che si riempe di giocatori, tra i quali tanti pro, oltre 180 iscritti (e ancora qualcuno in arrivo): un altro grande risultato per un Day1A dell'IPT. E mi aspetto anche un'altra grande giornata di poker.

Per quanto riguarda il mio IPT di Sanremo, vi aspetto domani alla conclusione dei giochi per un resoconto completo. Ciao a tutti!

 

Luca Pagano

 

Botta & Risposta - Come migliorare

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Mi chiamo Filippo e gioco al Texas Hold'em da 3 anni. Ho una domanda per il mio idolo Luca. Io ho 19 anni e vorrei che questa passione diventasse la mia professione. Non ci sono dei masters dove migliorare o solo giocando si diventa sempre più abili? In autunno andrò a Las Vegas. Dove mi consigli di andare Luca? Grazie e continua così...


 

luca_pagano

Ciao Filippo e benvenuto anche a te nel grande mondo del Texas Hold'em. Sei molto giovane e da un lato capisco la tua propensione a voler trasformare la passione per un gioco in una professione. In linea di principio niente di male in tutto questo, ma a patto che tu ti dia il tempo necessario e percorra gli “step†giusti. Niente passi più lunghi della gamba, mi raccomando. La qualità principale da possedere per poter decidere di diventare un professionista di poker è la disciplina. Sei una persona disciplinata? Solo se ritieni di possedere questa qualità ti consiglio di incamminarti sul sentiero del professionismo. Essere disciplinati vuol dire sapersi gestire dal punto di vista psicologico, fisico ma soprattutto monetario. In questo senso fissa i tuoi limiti (il tuo budget finanziario per intenderci) e i traguardi che vuoi raggiungere. Se ce la fai, da lì poi potrai fissarne di nuovi, ma non prima di esserci arrivato. Determina poi quanto tempo vuoi dedicare al gioco (il mio consiglio è di non trascurare MAI altre cose come lo studio o opportunità lavorative, perché credimi la strada per il professionismo è davvero “tostaâ€) e quanta voglia hai di studiare. E a questo punto rispondo alla tua domanda, perché lo studio è alla base delle migliori performance. Gli strumenti per imparare il poker sono tantissimi: prima di tutto i libri, poi internet, video e televisione. Esistono scuole di poker online dove trovare validi istruttori in grado di darti una visione più approfondita del gioco (li trovi facilmente con una ricerca libera da un motore qualsiasi). Pokerstars stessa gestisce un sito molto valido di tecnica di poker, lo trovi all'indirizzo www.intellipoker.it, che ti consiglio caldamente di visitare. Per quanto riguarda i masters “liveâ€, in realtà esistono dei corsi di una o più giornate tenuti da professionisti (io stesso ne ho condotti alcuni) soprattutto in occasione di grandi eventi torneistici, come ad esempio l'EPT. A Sanremo nel 2009 io e Dario Minieri abbiamo proprio tenuto un corso di questo tipo in occasione della tappa italiana dell'EPT. Ti consiglio pertanto di tenere d'occhio i vari siti di poker dove potrai trovare informazioni su tornei e su corsi per giocatori. Però non dimenticare che tutto questo senza il giusto esercizio, cioè la pratica, conta relativamente.

Infine, se hai intenzione di andare a Las Vegas, devo dirti che di sicuro si tratta di un'esperienza unica per un appassionato di poker. Io stesso ho avuto il mio vero “esordio†nel poker che conta proprio lì. Un avvertimento però: cerca di essere controllato (disciplinato appunto!) e gioca al livello economico al quale sei abituato e nelle tipologie di gioco che conosci meglio (se sei abituato al torneo o al sit&go cerca di concentrarti su quelli e lascia stare il cash). A Las Vegas il “field†di giocatori che puoi trovare è davvero impegnativo, per cui a maggior ragione niente passi più lunghi della gamba! Fammi sapere com'è andata quando torni! Un saluto

 

Luca Pagano


 

EPT Day2: l'aria di Tallinn comincia a farmi bene!

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Ciao a tutti. Da poco rientrato in camera dell'hotel, dopo una giornata davvero emozionante, vi racconto il mio Day2 qui a Tallinn. Partiamo dalla fine: ho chiuso bene, molto bene, con 263.700 chips, dodicesima posizione assoluta in graduatoria!

Inizio piano, con particolare attenzione: so che è una giornata decisiva, che porta verso la bolla chi sopravvive a fine giornata; ma so anche che è lunga e non voglio prendere troppi rischi subito nei primi livelli. Dopo poco tempo vengo spostato ad un tavolo parecchio aggressivo: ho alla mia destra il tedesco Tekitamgac (proprio lui, il chipleader del Day1A, 5o classificato all'ultimo IPT di Venezia a luglio e vincitore del WPT a Barcellona), mentre alla mia sinistra ho Alexander Versfirer, con il quale ho fatto tavolo finale insieme a Varsavia la stagione scorsa: lui e' ancora piu' aggressivo di Tekitamgac. Che fare accerchiato da giocatori così? Io preferisco giocare il poker che conosco meglio e aspetto le premium hands, per poi attaccare.

La prima mi arriva proprio contro il tedesco: AA per me contro QQ, si va ai resti e riesco fare double up. Nel frattempo era arrivato al tavolo un inglese con molte chips; non gioca per un'ora abbondante, poi finalmente va ad uno showdown su un monster pot mostrando AA (contro KK) e si porta a 400k. Cerco di farmi un'idea e di prendere un po' di informazioni. Mi dà la sensazione di un giocatore solido, tendenzialmente tight. Poi arriva la classica mano pesante. L'inglese (che assomiglia vagamente al presidente USA Obama...) apre rilanciando; Tekitamgac da SB controrilancia e infine io, da BB, con K K in mano 4betto per 48.000 chips! A questo punto l'inglese ci pensa un po', fa un po di scena e poi manda tutto per circa 400.000. Fold del tedesco e io vado in apnea! Mi concentro soprattutto sull'idea che mi sono fatto di lui e al tempo stesso su quello che lui può pensare di me: per come sto giocando al tavolo, sa che sono anch'io un giocatore abbastanza chiuso e non può che farmi una premium hand. Quindi se va all in contro una mia 4bet da BB (!), è consapevole che sono forte e pertanto gli faccio AA. E' dura, ma mi viene in mente la lezione del giorno prima e alla fine decido di passare. Gli chiedo di mostrarmi solo se ha AA, ma lui è “gentile†(…) e mi mostra Q Q!

Quindi a carte viste si può definire un errore, che però sinceramente rifarei; ma soprattutto la cosa che più mi è piaciuta è avere avuto la lucidita' e il coraggio di passare KK prima del flop. Insomma quello che definirei “il coraggio di commettere un erroreâ€: oggi è andata così, ma lo stesso atteggiamento nel Day1A mi aveva salvato due giorni prima. L'importante è essere presenti con la testa, non dare nessuna mossa per scontata e soprattutto non andare in tilt dopo quello che, a carte scoperte, può anche essere considerato uno sbaglio.

E in effetti poco dopo vengo ripagato: porto via un piatto di quasi 200k a Varsfirer con KJ, trovando prima J e poi K e facendomeli pagare fino al river!

A questo punto la giornata prosegue in maniera più tranquilla, porto a casa qualche piatto e perdo qualche chips qua e là, ma preferisco in sostanza essere prudente, circondato come sono da stack belli pesanti (l'inglese, che alla fine dei giochi risulterà abbondantemente chipleader, Tekitamgac e un altro ragazzo piuttosto giovane).

Si chiude così il mio Day2, con uno stack buono per poter riprendere il gioco domani, nel decisivo Day3 che porterà allo scoppio della bolla alla 57sima posizione: con il dodicesimo posto su 84 giocatori rimasti provarci è d'obbligo. Ma sempre con molto attenzione.

Da Tallinn è tutto, a domani per il resoconto del Day3 dal vostro

 

Luca Pagano

 

EPT di Tallinn: è “bandierinaâ€, anche se...

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Ciao a tutti. Oggi è una di quella giornate particolari in cui da un lato dovrei dire di essere soddisfatto, dall'altra provo una forte amarezza per come si è concluso il mio primo EPT di quest'anno.

Ma procediamo con ordine. Ieri qui a Tallinn si è giocato il Day3 dell'EPT, quello che porta al fatidico scoppio della bolla. Allo start ci troviamo in 84 giocatori che cercano di sopravvivere fino alla 56sima posizione, la prima ad essere pagata. Con 27 posizioni che mi separano dalla bolla e uno stack discretamente sopra average opto per la prudenza, anche quando incrocio qualche mano decente (poche a dire la verità nelle prime fasi del gioco), preferisco non forzare preflop. Ci sono parecchi giocatori short stack e strategicamente non vale la pena di correre rischi inutili, dal momento che è meglio preservare uno stack buono per poi eventualmente chiamare un all in di un giocatore committed. Questo approccio mi paga e con un po' di inerzia entro per la quindicesima volta in the money in un EPT! Gioisco e riesco a sciogliere un po' di stress finalmente: anche per un giocatore pro da tanti anni queste fasi sono cariche di tensione e valgono davvero molto, ma quando si supera lo scoglio regalano un sapore speciale e tanta emozione.

So che a questo punto si deve giocare per i massimi. La strategia deve un po' cambiare, maggiore aggressività e qualche rischio in più perchè il traguardo è diventato il tavolo finale, inutile nasconderlo! Con poco più di 250.000 chips c'è margine per giocare, ma ho bisogno di raccoglierne un po' per imporre il mio gioco. L'occasione sembra arrivare, sui bui 5.000/10.000.

Spillo A A da bottone e dopo all fold apro rilancio di 26.000; lo SB controrilancia a 60.000, il BB folda e io decido di massimizzare l'occasione andando in all in. Lo SB mi chiama e gira J J: sto avanti e con un double up posso rilanciare il mio torneo. Purtroppo per me arriva lo scoppio che non vorresti mai vedere: il flop mi regala il terzo asso e due carte a cuori; ma turn e river portano altri due cuori per un colore runner runner! Scivolo a meno di 150.000 chips e divento short stack. Un po' di mani dopo trovo A6 da late e mando tutto, chiamato da un avversario con K10: anche qui fortuna avversa e sono fuori dal torneo.

Uscire così, con una mano dominante e beffarda (addirittura set al flop!), fa piuttosto male. Alla fine dei giochi mi devo accontentare, soprattutto del fatto di aver disputato un bel torneo. Ho sentito nuovamente aria di EPT e questo lo sapete mi fa bene! E poi ho consolidato la mia leadership di risultati a premio (15 totali, davanti a Strassman, Thew e Barbosa che ne hanno 9) e forse anche ho recuperato i punti necessari per tornare al vertice della speciale classifica EPT, davanti a Grospellier. Insomma non è del tutto male, se la stagione comincia in questo modo.

Adesso un breve riposo e poi si ritorna in Italia, in tempo per giocarmi la terza tappa dell'Italian Poker Tour a Sanremo, il giorno 16 agosto.

Da Tallinn per quest'anno è tutto, a risentirci presto sempre su queste pagine.

 

Un saluto a tutti

 

Luca Pagano

 

Parte bene il primo appuntamento con l'EPT!

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Un saluto a tutti! Vi scrivo da Tallinn, capitale dell'Estonia e prima tappa della settima stagione dello European Poker Tour. Dopo una buona dormita (alla fine ero piuttosto stanco tra torneo e viaggio non ancora del tutto smaltito!), sono pronto a raccontarvi la mia prima giornata di gioco. Innanzitutto sono arrivato a Tallinn il giorno prima, martedì, dopo un viaggio piuttosto lungo durato circa 6 ore, per avere il tempo di ambientarmi e recuperare un po' di energie in vista del debutto in questo primo appuntamento con l'EPT. Devo dire che della città ho visto ben poco (una costante dei tornei, purtroppo...), ma l'attenzione e la concentrazione erano tutte sull'inizio del torneo.

Si comincia alle 12,30 locali (un'ora in più rispetto all'Italia), con 182 iscritti totali al Day1A (non tantissimi, forse si paga lo scotto di una location nuova e non del tutto comoda). Mi sento bene, in forma e con la voglia di giocare un po' più “loose†del solito (sempre senza esagerare...). Prima mano importante: su bui 150/300, da SB chiamo un raise di circa 2 ½ del bottone con ; al flop trovo subito la top pair con un  sul board e decido, parlando per primo, di condurre l'azione: esco puntando e continuo a farlo anche al turn () e river (, doppia coppia per me), mentre l'avversario si limita sempre al call e mi paga fino alla fine, mah...

Qualche livello più tardi, chiudo un bel punto, anche se avrebbe potuto pagarmi di più: rilancio con  ma il bottone mi controrilancia sopra, e io mi adeguo. Il flop mi regalo un bel , ma temendo di essere sotto mi limito al check call; poi arriva il magico turn, con un 10p e vado per un check, sperando nella puntata dell'avversario che purtroppo non arriva; arriva invece il poker al river: ci riprovo con un altro check, ma l'avversario non abbocca e gira coppia di 9: mi godo il mio poker, ma poche chips purtroppo, anche se, ripensandoci, al river forse avrei dovuto effettuare una value bet.

Poi incrocio un paio di volte l'unica giocatrice al tavolo, Nelli Nufer. Nella prima mi va male, anche se alla fine ho fatto la scelta giusta (e decisiva!): tribetto da posizione con AA in mano, chiamato da Nelli. Sul flop  lei esce puntando e io mi limito al call, con l'idea di giocare in slow, ma un   al turn mi complica la vita: Nufer esce “pesante†e qui ci penso una vita, ma l'idea di giocarmi il torneo su un board che ha troppe insidie (potrebbe avere doppia, set, colore) alla fine mi fa foldare i miei due assi: e meno male, visto che lei gira , per un bel top set! Rivedendo questa mano, forse non rifarei call al flop, ma al tempo stesso dimostra quanto sia importante saper foldare anche una “monster†durante una gara, se questo può preservare la prosecuzione nel torneo. Ricordatelo, un torneo (soprattutto un EPT) non si vince al Day1A!

E così poco dopo arriva anche la “vendetta†su Nelli Nufer: tribetto un suo original raise da early position con in mano  (la stessa coppia con cui mi aveva punito in precedenza!) e chiudo al river un bel full sul board ! Lei mi dice: “fino al river stavo avanti†e io abbozzo educatamente (ma non le credo, visto che non fa vedere...).

L'ultima giocata importante arriva verso fine giornata. Questa volta ho coppia di Q; tribetto preflop, alla fine trovo un solo inseguitore. Il flop dice : scelgo ancora la giocata “trickyâ€, perchè so che il mio avversario, Hannu Peltola, come tutti i nordici è molto aggressivo e probabilmente attaccherà. Puntualmente questo avviene e io ne approfitto per andare in check-raise. Su questa mia azione, lui di nuovo rilancia e mi apre le porte per l'all in (circa 80.000 chips), sul quale lui folda. Un bel piatto che mi fa chiudere, a fine giornata, in quinta posizione assoluta con 124.900 chips! Niente male per il Day1. Davanti a me un altro italiano, Mauro Palazzo con 134.300 chips, mentre chipleader risulta il tedesco Ali Tekintamgac, fresco finalista all'IPT di Venezia a fine luglio, con 203.200 chips. Ora mi aspetta una giornata di relax, che utilizzerò per distrarmi un po', ma anche per analizzare nuovamente alcune situazioni di gioco di questa prima giornata.

Appuntamento a domani con il Day2. Un saluto a tutti dall'EPT di Tallin dal vostro

 

Luca Pagano

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Finalmente in libreria il mio libro!

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