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06 Aprile 2010
L'EPT è da sempre la competizione di Texas Hold'em che preferisco e dove sono riuscito a raggiungere i migliori risultati, su questo non c'è dubbio. Ma giocare un EPT in Italia ha proprio un sapore diverso. E' ancora più elettrizzante, l'idea di avere addosso gli occhi di tanti appassionati, molti dei quali tifano proprio per me, mi carica tantissimo. E poi ci sono amici, parenti (mio papà in primis, coinvolto nell'organizzazione del torneo) che mi seguono in diretta. La voglia di ben figurare c'è tutta, anche se a dire la verità fin qui l'EPT a Sanremo è stato un po' avaro di risultati per me. Ho ben figurato un po' in tutta Europa durante le tappe dell'EPT (ho raccolto risultati in Spagna, Francia, Germania, Irlanda, Danimarca, Polonia e Repubblica Ceca), ma la “bandierina†in casa non sono ancora riuscito a piazzarla. Motivo in più per essere al top.
Come ci prepara per un EPT in Italia? In realtà come per qualsiasi gara importante: ovvero arrivando in buona forma fisica e mentale. Riposo, concentrazione e studio del torneo a tavolino. La cosa che temo di più è la distrazione. Essendo coinvolto anche nell'organizzazione del torneo (attraverso la società che condivido con mio padre Claudio e che da anni si occupa di organizzare tornei di poker nei casinò italiani), rischio un po' che il mio pensiero possa andare sui problemi relativi al buon andamento della manifestazione. Non devo, perché avrò bisogno di rimanere al 100% sul gioco, ma soprattutto perché posso confidare sulla presenza di mio padre e di un collaudatissimo staff di professionisti del settore. Niente scuse quindi e solo poker.
E poi c'è Sanremo, una città che amo molto e che frequento ormai da 5 anni, da quando cioè ho iniziato ad organizzare tornei di Texas Hold'em in Riviera. Mi piace, mi rasserena e mi scalda. Ho conosciuto tante persone in questi anni che non perdono mai l'occasione per manifestarmi la loro cortesia e al tempo stesso il loro apprezzamento per aver portato nella città dei fiori un movimento in continua espansione come quello del poker. Tutta la città ne ha beneficiato, questo è evidente. E' tempo di ricambiare questa stima portando a casa un bel risultato e perché no, magari facendo in modo che la picca di Pokerstars resti in Italia. Mi aspetto una competizione molto dura e selettiva, con tanti top players italiani e stranieri al via. Ma dovranno anche loro fare molta attenzione a me! E quindi via, si torna a Sanremo per la terza volta per la tappa italiana dello European Poker Tour di Pokerstars; e io sto scaldando i motori...
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Seguitemi su questo pagine, vi terrò aggiornati sull'andamento del mio torneo!
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Ciao a tutti
Luca Pagano






, insieme a Becker. Poi, siccome mi piace vincere facile, ho floppato 

e ho fatto check in slow play insieme agli altri; un
al turn ha fatto bettare Becker sul quale ho rilanciato; lui fa call. Il river è una
e lui va ai resti, girando 
, felice del suo colore, ma il sorriso sparisce in fretta dal suo viso quando giro poker di 8! Meglio di così...



, per 8 out complessivi con i quali giocarsi una bella fetta di torneo.
si materializza al turn. E ti pareva. Il board si conclude ironicamente con un
al river.



