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DIARIO DI BORDO – Corto ma ancora vivo!

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Un saluto da Luca Pagano, ancora qui a Sanremo per il Day2 della Pokerstars.it IPT Pro League! Giornata dura ieri qui al casinò, con i partecipanti ridotti agli ultimi 24 che oggi si giocheranno l'accesso al final table di domani. Tra i superstiti ci sono anch'io, al momento in 18sima posizione con 42.000 chips, sotto average but still alive!

Alti e bassi anche ieri per me: inizio bene la giornata con un bel piatto con set al flop che mi porta a circa 55.000 chips (partivo da 42.000). Poi per metĂ  giornata mi mantengo intorno a quello stack, ma verso sera comincio a perdere un bel po' di chips che mi spingono in basso nella classifica. Verso gli ultimi livelli arriva la mano che salva il mio Day2. A farne le spese è il pro di Pokerstars.it Alfio Battisti che, da UTG+1, apre rilanciando 3.200 e io chiamo da bottone con. Il flop scende con ; a questo punto a me restano poco piĂą di 25.000 chips con bui 600/1200 ante 100 (e fra circa 10 minuti aumentano). Sul flop Alfio va in continuation per 5.200, la mia speranza è che sia bianco (due overcard ad esempio), per cui decido di giocarmi tutto mandando i resti in semibluff, dopotutto sono in flush draw. Alfio invece è bello carico e mi instant calla girando ! Ho comunque i miei out (11) che, per una volta, il dealer mi regala: turn , river  e colore chiuso! Risalgo a circa 60.000. Da qui in poi quello che mi è stato dato una volta non torna piĂą, perdo un po' di chips tra bui rubati e piccole mani foldate. Come detto chiudo a 42.000 e quindi mi servirĂ  un bel double up nel primo livello di gioco per rientrare in carreggiata.

Per ora è tutto qui da Sanremo, vi ricordo che potete trovare il chipcount aggiornato e il resoconto di questo Day2 su www.paganoevents.com.

A domani, sperando di potervi raccontare un Day3 col botto! Ciao!

 

Luca Pagano

DIARIO DI BORDO – Out...

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Ciao a tutti, speravo di potervi dare una buona notizia riguardo il mio IPT Pro League, ma purtroppo non è così. Niente da fare, non sono riuscito ad accedere al tavolo finale di questo torneo nonostante ci tenissi parecchio. In verità c'è anche poco da dire: come già avevo premesso nell'ultimo post partivo un po' corto, con la necessità di realizzare un double up abbastanza rapidamente, prima che i livelli mi rendessero committed. E infatti l'opportunità si è presentata quasi subito, dopo circa 10 minuti di gioco: un avversario da middle position apre di 3.700. Io spillo , decido di proteggere la coppia (un must...) e tribetto per 12.700. Foldano tutti fino all'original raiser che manda tutto per circa 39.000; a questo punto a me restano 30.000 chips di stack con bui 800/1600: decido che è l'occasione per giocarmi tutto e chiamo (in fin dei conti potrebbe avere AK o una coppia inferiore). Purtroppo per me mi gira . Nessun aiuto dal board e sono fuori dai giochi.

Pazienza, non ho grandi rimpianti su quello che ho fatto né complessivamente sul torneo che ho affrontato in maniera positiva, anche se ero un po' stanco e questo mi è pesato nelle fasi conclusive delle prime due giornate.

Adesso però non c'è proprio tempo per fermarsi a rimpiangere l'occasione, una nuova opportunità è alle porte: venerdì si vola a Vilamoura, in Portogallo, per la seconda tappa dello European Poker Tour di quest'anno che inizia sabato 28 agosto. Per questo “stay tuned”, su queste pagine continuerò a raccontarvi le grandi emozioni del poker professionistico!

Un saluto dal vostro Luca Pagano!

DIARIO DI BORDO – IPT ancora senza gioie!

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Ancora una volta sono qui a raccontarvi una delusione dall'Italian Poker Tour. Purtroppo anche la tappa sanremese si è chiusa per me al Day1, proprio all'ultimo livello quando ormai pensavo di avercela fatta. Non voglio accampare scuse, ma devo dire sinceramente che non mi sono presentato nelle migliori condizioni fisiche, condizionato da qualche linea di febbre che mi ha impedito di essere ben presente al tavolo. Anche per questo ho puntato a giocare “lineare”, sperando in qualche buona mano e di arrivare alla fine del Day1, per poi recuperare le energie con una dormita in vista del Day2.

Ma di mezzo ci si sono messe poche mani buone, una sportellata ricevuta da Gino “Eldiablo” Alacqua (mi schianto contro i suoi AA) e in questo modo sono scivolato rapidamente verso il basso. Però nonostante un gioco poco brillante, la voglia di raggiungere il traguardo minimo, sopravvivere alla prima giornata, c'era tutta. E infatti ci provo fino alla fine, con un paio di squeeze da BB, enrambi con AKoff, il primo foldato da tutti, il secondo chiamato da un giocatore con Jp10p: board liscio e double up che mi riporta ai livelli minimi per poter resistere.

Ma proprio all'ultimo livello arriva la mano che chiude il mio torneo: un giocatore apre 2x da under the gun; io ho in mano coppia di J e decido di limitarmi al call. Il flop mi regala un superbo J, per un set che decido di giocare in slow play: l'avversario betta pensante e io chiamo. Il turn porta un 3, sul quale il mio avversario manda i resti (coprendomi abbondantemente) e io con gioia chiamo, mostrando il mio set sopra la sua coppia di K. Gioia che però sparisce subito quando il dealer gira un K, come...killer river!

Niente da fare ancora una volta con l'IPT, non riesco ad infrangere quello che comincia a diventare un vero e proprio tabĂą.

Adesso ho un paio di giorni per potermi riposare e recuperare le energie in vista dell'IPT Pro League, il torneo che riunisce 64 tra i piĂą forti giocatori italiani di Texas Hold'em. E qui vorrei proprio ben figurare.

Un saluto da Luca Pagano!

DIARIO DI BORDO - IPT Pro League: Day1 in average.

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Ciao a tutti. Eccomi qui di nuovo con voi per un breve report dalle sale del Casinò di Sanremo dove, dopo la conclusione dell'IPT (per la cronaca e le informazioni rinvio tutti al sito www.paganoevents.com), si sta dispuntando la prima tappa del Pokerstars.it IPT Pro League: 64 pro italiani che si sfidano a Texas Hold'em per un montepremi di oltre 190.000 €! Tanti bei nomi insomma e un field davvero tosto da affrontare anche per chi di poker ne ha visto parecchio.

Ieri si è giocato il Day1, al quale ho preso parte anch'io, e a fine giornata, nonostante un po' di alti e bassi, ho chiuso un po' sopra average con 41825 (average circa a 39.500).

Il tavolo, manco a dirlo, era impegnativo: Giaroni, Diep, Amendola solo per dire qualche nome. Parto bene e raggiungo quasi 57.000 chips, soprattutto con un bel colpo su Giuseppe Diep: entro con  e floppo colore con ! Faccio una buona puntata e lui mi segue. Il turn è un , un evidente mattone. Qui si apre un bel siparietto con Giuseppe: faccio un po' il “fenomeno” e puntando (circa 900 chips) dico: “devi pagare se vuoi realizzare la tua draw”. Lui prende un po' di chips, le butta nel mezzo dicendo “call”, ma ne mette circa 1200! Il dealer a questo punto dice: “è un raise perchè è superiore a 900, ma non corretto, perchĂ© non corrisponde al minimum raise”, cioè due volte la mia puntata. A questo punto Giuseppe fa una smorfia di disappunto e aggiunge quello che manca. “Bel trucco questo”, dico io sorridendo, un po' confuso nel tentativo di capire se l'errore sia voluto oppure no. Mi chiedo: chi sta ingannando chi? Flush over flush? Ma non posso non chiamare con colore in mano; e così faccio. Vedo però che Giuseppe a questo punto si irrigidisce un po' nell'espressione e smette di guardarmi: a questo punto ho la netta sensazione che il suo raise sbagliato sia stato un errore involontario. Il river porta una , lui fa check, io punto, abbastanza sicuro che non abbia in mano un colore: lui ci pensa un po', mette le chips e mentre gli mostro il flush a cuori, lui mucka!

A metà giornata calo e comincio a perdere un po' di chips qua e là. Per fortuna mi salvo su una mano molto pericolosa: rilancio preflop 3x da middle position con , chiamato solo dalbottone. Il flop è ; punto 1800 (eravamo su bui 150-300) e l'avversario mi rilancia a 4500. Ci penso un po' ma alla fine chiamo. Il turn è : io check, lui (ormai un po' corto a dire il vero) manda tutto per circa 12.000. Vado un attimo in apnea: tutto mi porta a pensare di essere battuto, ma la curiosità è un brutto vizio e si sta facendo sentire. Per fortuna non le do retta e mollo la mano: l'avversario, molto gentilmente in verità, mi gira coppia di 4 per un bel set al flop! Buona intuizione che mi ha salvato la prima giornata. Come detto alla fine chiudo in average, pronto a ricominciare con il Day2.

Potete seguire gli aggiornamenti della IPT Pro League su www.paganoevents.com e su questa pagine il resoconto di fine giornata.

Ciao a tutti!

 

Luca Pagano

DIARIO DI BORDO - Day 1A a Sanremo, girandola di emozioni!

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Un saluto a tutti dal vostro inviato sanremese, Luca Pagano! Il day 1A della terza tappa di questa seconda stagione dell’Italian Poker Tour, lascia pochi dubbi: il movimento è ancora in crescita. Ben 194 gli iscritti totali, in un periodo nel quale, in concomitanza con le ferie post ferragostane, si pensava ad una netta flessione rispetto alle tappe precedenti. Ma così non è stato. I giocatori hanno risposto in massa e anche i satelliti dei giorni precedenti hanno regalato grosse soddisfazioni agli organizzatori dell’evento, Pokerstars.it e Paganoevents in testa.

Veniamo al poker giocato. Moltissime emozioni e gioco “spumeggiante” al punto che non si era mai vista una prima giornata con tanti eliminati al termine delle canoniche 9 ore di gioco:

La cronaca della giornata può riassumersi in due “nickname”: “il genio delle tartarughe” e “lo zar”. Sergio Castelluccio e Nicola D’Alessio hanno dato spettacolo tutto il pomeriggio fino a tarda notte e il loro è stato un testa a testa in cima al chipcount che si è risolto a favore di D’Alessio proprio all’ultima mano quando su un board pericoloso che presentava una doppia coppia comune di 10 e 8, Castelluccio foldava la sua coppia di donne sulla puntata al river di Cipriano che mostrava un 10, per il suo full nuts. Questo stupendo fold costava al “geno” la leadership di giornata.

D’Alessio chiudeva sfiorando quota 200.000 chips (199.100), mentre Sergio seguiva a breve distanza, poco sopra le 190.000 chips. Terzo in classifica Claudio Leonardo Pagano a 130.000 (non è mio padre e non siamo nemmeno parenti, per chi volesse chiederlo!).

Nomi altisonanti hanno abbandonato la disputa nella giornata di oggi: Gigetto Pignataro (vincitore della prima tappa a San Marino), i due fratelli Speranza, Filippo Bisciglia e Davor Lanini, e due final table del recente IPT di Venezia: Cristiano Guerra e La Padula.

Prematuramente out anche Alfio Battisti e Luca Moschitta: i due pro di pokerstars.it abdicavano praticamente all’unisono vittima di due mani cooler. Il primo con un set over set, e il secondo sfortunato contro Carla Solinas (ancora una volta ottimo il suo inizio torneo) che trovava uno dei  due out che le permetteva di “settare” la sua coppia di Jack contro quella di Kappa di Moschitta.

L’appuntamento è per oggi alle 14.00 per il day 2, giornata in cui debutto anch'io.

Trovate il chipcount completo e la cronaca di giornata coi player out su www.paganoevents.com

 

Un saluto a tutti da Luca Pagano.

 

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Finalmente in libreria il mio libro!

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