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25 Agosto 2010

Un saluto da Luca Pagano, ancora qui a Sanremo per il Day2 della Pokerstars.it IPT Pro League! Giornata dura ieri qui al casinò, con i partecipanti ridotti agli ultimi 24 che oggi si giocheranno l'accesso al final table di domani. Tra i superstiti ci sono anch'io, al momento in 18sima posizione con 42.000 chips, sotto average but still alive!
Alti e bassi anche ieri per me: inizio bene la giornata con un bel piatto con set al flop che mi porta a circa 55.000 chips (partivo da 42.000). Poi per metà giornata mi mantengo intorno a quello stack, ma verso sera comincio a perdere un bel po' di chips che mi spingono in basso nella classifica. Verso gli ultimi livelli arriva la mano che salva il mio Day2. A farne le spese è il pro di Pokerstars.it Alfio Battisti che, da UTG+1, apre rilanciando 3.200 e io chiamo da bottone con
. Il flop scende con 

; a questo punto a me restano poco più di 25.000 chips con bui 600/1200 ante 100 (e fra circa 10 minuti aumentano). Sul flop Alfio va in continuation per 5.200, la mia speranza è che sia bianco (due overcard ad esempio), per cui decido di giocarmi tutto mandando i resti in semibluff, dopotutto sono in flush draw. Alfio invece è bello carico e mi instant calla girando 
! Ho comunque i miei out (11) che, per una volta, il dealer mi regala: turn
, river
e colore chiuso! Risalgo a circa 60.000. Da qui in poi quello che mi è stato dato una volta non torna più, perdo un po' di chips tra bui rubati e piccole mani foldate. Come detto chiudo a 42.000 e quindi mi servirà un bel double up nel primo livello di gioco per rientrare in carreggiata.
Per ora è tutto qui da Sanremo, vi ricordo che potete trovare il chipcount aggiornato e il resoconto di questo Day2 su www.paganoevents.com.
A domani, sperando di potervi raccontare un Day3 col botto! Ciao!
Â
Luca Pagano







. Nessun aiuto dal board e sono fuori dai giochi.
e floppo colore con 
! Faccio una buona puntata e lui mi segue. Il turn è un
, un evidente mattone. Qui si apre un bel siparietto con Giuseppe: faccio un po' il “fenomeno” e puntando (circa 900 chips) dico: “devi pagare se vuoi realizzare la tua draw”. Lui prende un po' di chips, le butta nel mezzo dicendo “call”, ma ne mette circa 1200! Il dealer a questo punto dice: “è un raise perchè è superiore a 900, ma non corretto, perché non corrisponde al minimum raise”, cioè due volte la mia puntata. A questo punto Giuseppe fa una smorfia di disappunto e aggiunge quello che manca. “Bel trucco questo”, dico io sorridendo, un po' confuso nel tentativo di capire se l'errore sia voluto oppure no. Mi chiedo: chi sta ingannando chi? Flush over flush? Ma non posso non chiamare con colore in mano; e così faccio. Vedo però che Giuseppe a questo punto si irrigidisce un po' nell'espressione e smette di guardarmi: a questo punto ho la netta sensazione che il suo raise sbagliato sia stato un errore involontario. Il river porta una
, chiamato solo dalbottone. Il flop è 

; punto 1800 (eravamo su bui 150-300) e l'avversario mi rilancia a 4500. Ci penso un po' ma alla fine chiamo. Il turn è
: io check, lui (ormai un po' corto a dire il vero) manda tutto per circa 12.000. Vado un attimo in apnea: tutto mi porta a pensare di essere battuto, ma la curiosità è un brutto vizio e si sta facendo sentire. Per fortuna non le do retta e mollo la mano: l'avversario, molto gentilmente in verità , mi gira coppia di 4 per un bel set al flop! Buona intuizione che mi ha salvato la prima giornata. Come detto alla fine chiudo in average, pronto a ricominciare con il Day2.


