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03 Settembre 2010

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01 Settembre 2010

Un saluto a tutti dall'EPT di Vilamoura, Portogallo, dove ieri si è giocato il Day3 della manifestazione e che ha visto il famigerato scoppio della bolla. Esattamente come già accaduto un mese fa a Tallinn in Estonia, nella prima tappa EPT di quest'anno, io festeggio a metà: da un lato sono felice perchè sono per la 16esima volta in the money e consolido questo record; dall'altro c'è un bel po' di amarezza perchè sono uscito poco dopo, in maniera decisamente sfortunata. Vediamo come sono andate le cose.
Allo start di ieri mancavano 14 eliminazioni prima dello scoppio della bolla. Io partivo con 105.000 chips, una quota discreta ma che non mi garantiva a priori la sicurezza di andare a premio, visto che dietro di me c'erano circa una ventina di posizioni. La sicurezza è arrivata verso la fine del primo livello, quando ho vinto un bel piatto che mi ha portato sopra average. Su bui 1600/3200 arriva un raise del bottone per 10.000 che io chiamo da SB con 
. Sul flop 

l'avversario va in continuation per circa 13.000 e io instant call per fargli capire che ci sono nella mano. Il turn è
: lui betta 23.000 e io, anche se qui comincia a pesare, non posso mollare la presa. Il river è un mattone pieno, un
, sul quale lui si arrende: entrambi check e mi mostra 
per un tentativo di bluff andato male. Con questo piatto salgo a 200.000, in zona sicurezza, mentre le eliminazioni procedono velocemente in sala. Infatti meno di un'ora dopo sono in the money per la 16esima volta!
A breve però sono in arrivo le bad news...prima un classico coin flip dove parto sopra (88 io contro Kournikova dell'avversario che pesca) e nella mano successiva piglio la sportellata che chiude il conto: Marco Leonzio apre da mid per 12.500 e io da bottone chiamo con AJ. Il flop è raibow con un J e due carte basse: lui fa check, io betto 17.000 e lui mi va in all in. A quel punto a me restavano circa 60.000, per cui in ogni caso sarei stato committed: chiamo e allo showdown mi trovo addirittura in vantaggio rispetto alla sua coppia di 10. Purtroppo per me non era destino, perchè il river gli regala uno dei due out.
Avessi vinto il coin flip precedente e questa mano, probabilmente sarei qui a raccontarvi una storia diversa e francamente questo mi dà un po' di amarezza: tanti bei risultati, ma la sensazione che si prova nell'accedere ad un tavolo finale è un'altra cosa e mi manca parecchio.
Mi tengo dentro gli aspetti positivi, l'ennesima “bandierina” e l'aver aumentato la leadership nella classifica EPT; ma soprattutto la consapevolezza di essere in forma e con la voglia di una grande stagione di tornei.
Per il resto oggi faccio lo spettatore e tifo per i 4 azzurri rimasti in gara che oggi se la giocheranno per il final table: Fabrizio Ascari, Nicolò Calia, Marco Leonzio e Claudio Cecchi. Forza ragazzi, sono con voi!
Da Vilamoura per quest'anno è tutto. Ci risentiamo presto, per la quarta tappa dell'Italian Poker Tour a Nova Gorica. Un saluto a tutti gli appassionati di poker dal vostro
Luca Pagano















